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Perchè coro "Casella"


Al tempo di Casella, amico fraterno di Dante, prevaleva il canto monodico, accompagnato da viole e liuti. E quando Dante, nel suo viaggio nell’Aldilà, invitò l’amico a intonare una delle sue celebri canzoni, Casella poté far sentire solo la sua voce. Ma erano due amici che si incontravano, dopo la separazione della morte, e rivivevano insieme le ore felici trascorse cantando. Ecco gli elementi che hanno dato il via al gruppo polifonico “Casella”: amore per la musica di alto livello, l’amicizia e il piacere di stare insieme cantando. Poco importava che la musica di Casella fosse monodica mentre essi volevano sperimentare la musica polifonica.

Il nostro gruppo polifonico alla “divisa” e al nome volle aggiungere anche un motto derivato da S. Agostino: Cantare amantis est. Non mancava proprio niente.

Padre Umberto Nicoli, 2004

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John Flaxman - "Casella"